L'incorreggibile
In sogno, Dio apparve al Cavaliere. Questi lo riconobbe subito,
perché il Signore era esattamente come lo raffiguravano, col
tunicone e la gran barba bianca.
«Sono venuto a trovarti», fece Dio, «per farti capire come la tua
smodata ambizione, la tua inesauribile sete di potere siano
assolutamente ridicole. Anche se tu conquistassi l’universo
intero, resteresti sempre un nulla. L’universo, figlio mio, è finito».
«In che senso?», domandò il Cavaliere.
«Ora te lo spiego», rispose Dio. «Immagina che io possegga
una collezione di migliaia e migliaia di bottiglie di champagne.
Ne ho stappata una, e quello che chiamate big bang non era
altro che il rumore del tappo che saltava, ho riempito un
bicchiere, e ora sto per berlo. Le stelle che i vostri astronomi
vedono nascere e morire sono semplicemente le bollicine che si
formano e scoppiano. E tu sei dentro quel bicchiere e quel
bicchiere è il tuo universo. Ma appena avrò bevuto il mio
champagne, il vostro universo scomparirà. Hai capito?».
«Perfettamente», rispose il Cavaliere. «E quanto mi verrebbe a
costare questa vostra collezione?».
andrea camilleri