Elegia al comunismo

Amici, Italiani, compatrioti, prestatemi orecchio; io vengo a seppellire il Comunismo, non a lodarlo. Il male che le idee fanno sopravvive loro; il bene è spesso sepolto con il loro ricordo; e così sia del Comunismo. Il nobile Silvio v'ha detto che il Comunismo era cattivo: se così era, fu un ben grave difetto: e gravemente il Comunismo ne ha pagato il fio.
Qui, col permesso di Silvio e degli altri - ché Silvio è uomo d'onore; così sono tutti, tutti uomini d'onore - io vengo a parlare al funerale del Comunismo. Esso fu mio ideale, equo e giusto secondo me: ma Silvio dice che fu cattivo; e Silvio è uomo d'onore. Molti lavoratori esso ha contribuito a liberare dallo sfruttamento: sembrò questo atto cattivo  nel Comunismo? Quando i poveri hanno pianto, il Comunismo ha lacrimato: la cattiveria dovrebbe essere fatta di più rude stoffa; eppure Silvio dice ch'egli fu cattivo; e Silvio è uomo d'onore. Non parlo, no, per smentire ciò che Silvio disse, ma qui io sono per dire ciò che io so. Molti lo amaste una volta, né senza ragione: qual ragione vi trattiene dunque dal piangerlo?
O senno, tu sei fuggito tra gli animali bruti e gli uomini hanno perduto la ragione. Scusatemi; il mio cuore giace là col suo ricordo e debbo tacere sinché non ritorni a me.
Pur ieri la parola del Comunismo avrebbe potuto opporsi al mondo intero: ora esso giace là, e non v'è alcuno, per quanto basso, che gli renda onore. O signori, se io fossi disposto ad eccitarvi il cuore e la mente alla ribellione ed al furore, farei un torto a Silvio e un torto agli altri, i quali, lo sapete tutti, sono uomini d'onore: e non voglio far loro torto: preferisco piuttosto far torto al defunto, far torto a me stesso e a voi, che far torto a sì onorata gente.
pafMa qui è una pergamena col sigillo del Comunismo - l'ho trovata per caso – in essa si parla di eguaglianza, di affrancamento dalle schiavitù che ancora esistono, di diritti dei più poveri, è cattiveria questa? eppure Silvio dice ch'esso fu cattivo; e Silvio è uomo d'onore! E si parla ancora di doveri e di diritti eguali per tutti e di giustizia, è cattiveria questa? eppure Silvio dice ch'esso fu cattivo; e Silvio è …
uomo d'onore!

Liberamente elaborato dal discorso funebre di Antonio dal “Giulio Cesare” di Schekspeare

 

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